Dopo Gomorra, anche Suburra espatria

3 marzo 2018, In: News

Dopo che Gomorra ha conquistato il pubblico a stelle e strisce, anche un’altra produzione italiana è pronta per l’espatrio, si tratta di Suburra. Il film omonimo uscito lo scorso anno nel nostro paese è stato infatti trasformato in una serie.

In concomitanza con See What’s Next (così si chiama l’evento che Netflix ha organizzato per pubblicizzare la sua offerta di nuovi contenuti originali nel vecchio continente) la piattaforma di Los Gatos ha intenzione di lanciare la serie a Berlino. L’appuntamento in questione, infatti, dà grande risalto alle produzioni europee e il servizio di video in streaming ha portato di fronte alla platea di giornalisti raccoltisi nella capitale tedesca proprio Suburra per rappresentare il panorama della serialità tricolore. Sotto i riflettori si è trovata la maggior parte del cast del crime thriller per la regia di Michele Placido, con protagonisti Alessandro Borghi e Filippo Nigro.

Prossimamente, quindi, troveremo anche Suburra su Netflix con 10 episodi dallo stile crudo che narreranno quella che il regista ha descritto come “le alleanze tra il legale e l’illegale”.
Anche dall’altra parte delle Alpi, il pubblico che ha assistito al trailer non ha tardato a riconoscere in questi film le medesime qualità narrative e visive che hanno reso grande Gomorra anche sul piano internazionale.
Suburra pone di nuovo al centro la criminalità organizzata, ma tratta di una storia diversa.
Michele Placido racconta una lotta per il potere questa realtà, la Chiesa e lo Stato, un braccio di ferro combattuto sullo sfondo del quartiere a luci rosse della Capitale che dà il titolo alla pellicola.

Il regista romano ha affermato che la storia italiana fatta di corruzione e violenza come quella di Gomorra e di Romanzo Criminale, sebbene non sia un fatto di cui essere orgogliosi, è qualcosa che vale la pena raccontare.
Molti sono pronti a scommettere che Suburra appassionerà gli spettatori internazionali e non proprio come hanno fatto i due show precursori menzionati sopra e senz’altro si tratterà di una ulteriore occasione per far capire che la serialità italiana è adesso più viva che mai.

Michele Placido si è detto felice di poter lavorare con la piattaforma di Los Gatos, che garantisce grande libertà creativa.

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