Tranquilli, Les Revenants stanno tornando

28 settembre 2015, In: News, Nuove stagioni

A nessuno è dato sapere cosa ci sia dopo la morte.
Millenni di teorie filosofiche, religiose o vuota rassegnazione. Numerose ipotesi tratte da esperienze straordinarie raccontate da chi sostiene di avere sfiorato cosa c’è “dall’altra parte”. Dormite tranquilli: tutte teorie.

Nessuno è certo di cosa ci sia  quando gli occhi si chiudono, il cuore si ferma, il corpo si spegne.
E se oggi vi bussasse alla porta qualcuno a voi caro, pianto e… seppellito tempo prima, anni prima?
Questo è quello che succede ai protagonisti della serie televisiva francese Les Revenants.
In un poco rassicurante villaggio di montagna nei dintorni di Annecy, un giorno alcuni estinti riappaiono nelle vite dei suoi abitanti, esattamente come li hanno lasciati, non coscienti di essere mai morti.
La serie horror francese ha già vinto l’International Emmy Awards nel 2013, scuotendo l’immaginario collettivo con un prodotto che una volta tanto non parla americano.
Niente sangue, niente splatter, niente violenza gratuita, ma ignoto e suspance che alimentano minuto dopo minuto ogni singolo episodio.
Perfino il padre dell’horror Stephen King si è scomodato per twittare che il bambino Victor (Swan Nambotin) gli fa venire i brividi.
Gli otto episodi della seconda serie partiranno domani su Sky Atlantic e molti già si chiedono se rivelerà cosa vogliono i revenants, da dove vengono, perchè sono tornati e come.
I fan, preoccupati che una manciata di episodi non bastino per rispondere a tutti i quesiti scatenati dal creatore della serie, Fabrice Gobert, ne evocano già a gran voce una terza.
Nel frattempo la critica televisiva Stefania Carini potrebbe soddisfare parte della vostra sete di risposte grazie al suo libro, edito da Sperling & Kupfer, I misteri di Les Revenants, dove promette anticipazioni sulla seconda serie. Victor (Swan Nambotin), Camille (Yara Pilartz), Lucy (Ana Gilardot), Simon (Pierre Perrier) resteranno al villaggio?
E se si, in che modo potranno mai integrarsi tra i “vivi”?
Le aspettative sono pressanti. Gobert riuscirà a emulare il sucesso della prima serie?
Le musiche dei Mogway saranno sempre così efficaci?
La fotografia di Patrick Blossier continuerà a solleticare l’immaginario dei telespettatori?
Non resta che scoprirlo.

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