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Stranger Things: a presto un bis?

10 agosto 2016, In: News

Il finale di Stranger Things ha lasciato il suo pubblico col fiato sospeso ma ha anche dato adito a interpretazioni diverse, da cui conseguirebbero dei differenti sviluppi nel caso di una seconda stagione.

La possibilità di uno Stranger Things 2 sembra abbastanza plausibile.
A rendere le speranze dei fan più concerete ha contribuito Ross Duffer, intervistato dai giornalisti di Variety. Per i due fratelli  che hanno creato la serie tv e ne sono stati registi, produrre dei nuovi episodi vorrebbe dire avere l’occasione di conoscere meglio L’Upside Down e il suo unico abitante, cioè il Demogorgone.

Ross ha affermato: “C’è tanto in quel posto che non conosciamo o capiamo. Sull’Upside Down, abbiamo un documento di 30 pagine abbastanza complesso su cosa significhi, sulla reale provenienza di quel mostro e sul perché non ce ne siano altri – tutta questa roba non abbiamo avuto il tempo di girarla o non ci siamo sentiti di metterla nella prima stagione, concentrandoci così sulla storia di Will. C’è tutto quell’altro mondo che non abbiamo pienamente esplorato in questa stagione”.

Il fratello Matt ha aggiunto: “Volevamo un racconto semplice, un po’ di semplice mistero e di bizzarro horror soprannaturale, a cui si aggiunge una mitologia più riferita a questa crepa che i ragazzi hanno deciso di chiamare Upside Down”.

Ross ha proseguito: “Will è stato lì per una settimana intera e ciò ha avuto un qualche tipo di effetto su di lui, sia emotivamente e forse fisicamente. È davvero fuggito dal quel luogo da incubo?”.

Con il nuovo capitolo si potrebbe poi scoprire se Eleven è davvero scomparsa o no.
Infatti, quei waffle lasciati da Hopper nel bosco non saranno mica per lei?

Interrogato sulla morte d Barb, Matt Duffer ha raccontato che questo evento è stato inserito con lo scopo di far sentire il pubblico in pericolo e ha poi rivelato: “Una delle ragioni per ci siamo innamorati della televisione è che abbiamo visto tanti film e tutti tendono a seguire un modello molto simile, mentre la tv è in grado di infrangere le regole narrative. George R.R. Martin si è spinto oltre questo livello. Improvvisamente non ci si sente al sicuro e si ha paura. In ogni scena c’è sempre un po’ tensione in più. È qualcosa che vogliamo mantenere nella seconda stagione. Tutti, compresi i bambini, si sentono in pericoloso e può succedere di tutto. Abbiamo spinto in questa stagione con Barb ma voglio continuare a amplificare tale minaccia. Fa più paura ma è anche triste”.

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