Sense 8

Sense8, arriva un nuovo Lost?

16 giugno 2015, In: News, Nuove serie

I fratelli Wachowski debuttano sul piccolo schermo con la serie tv Sense8.

Il lavoro dei due registi, creatori della famosa trilogia di The Matrix, nasce dal connubio con gli esperti di Netflix, già ideatori di altre due serie di enorme successo come House of Cards e Marvel’s Daredevil.

Il primo episodio di Sense8, che arriverà in Italia a Ottobre sulla piattaforma Netflix, si apre con la morte di una sensitiva interpretata dall’attrice Derryl Hannah, l’evento nefasto provoca la nascita di altri otto sensitivi, sparsi in diverse zone nel mondo, ma uniti dalle stesse sensazioni, anche se tra di loro sono dei perfetti sconosciuti. Il pilot funge da vera e propria premessa volta a mostrare tutti i personaggi senza dare nessun accenno di cosa succederà nella trama degli episodi a venire.

L’elemento che, per i critici, accomuna Sense8 con Lost è proprio quello riguardante la molteplicità dei personaggi, tutti con vissuti diversi ma costretti a fare i conti con simili energie misteriose ed eventi sovrannaturali. In questa serie i fratelli Wachowski – proprio come nei loro ultimi film Cloud Atlas e Jupiter Ascending, che non hanno ottenuto consensi positivi dalla critica –, vogliono raccontare una storia più ampia sui personaggi, otto per l’appunto, dilatandola nei vari episodi.

Il pubblico seguirà le vicende costruite secondo il loro inconfondibile stile di regia, dove la musica riempie i vuoti e si alterna a un montaggio dinamico fatto di primi piani.

Il fulcro centrale della serie sarà la diversità, intesa sotto vari aspetti; è proprio questa stessa diversità a dare, a sua volta, ai protagonisti la consapevolezza di non essere soli, ma di essere collegati, attraverso una profonda connessione psichica, in un unico sistema e da un’unica donna.

Ad affiancare i fratelli Wachowski, in questo lavoro seriale, sono stati chiamati J. M. Straczynsk e il regista Tom Tykwer (famoso per il film Lola corre), con il quale hanno collaborato in Cloud Atlas.

Sono, infatti, molti i richiami a quest’ultimo film, soprattutto per quanto riguarda la struttura corale della serie.

Ma sono altrettanti gli aspetti autobiografici come una delle otto protagoniste, una lesbica transessuale, che riflette l’esperienza della regista Lana Wachowski (lei stessa ha dichiarato che il personaggio è ispirato alla sua vicenda personale).

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