AGCOM

Se AGCOM ti fa conoscere i siti pirata

11 agosto 2015, In: News

Una storia italiana. L’Autorità che dovrebbe controllare e reprimere i fenomeni di streaming video illeciti sempre più diffusi sulla Rete consente il libero accesso agli stessi tramite link postati direttamente sul suo sito.
Ha dell’incredibile quello che sta avvenendo in questi giorni sul sito dell’AGCOM (l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) che in omaggio al suo Regolamento ha pubblicato i rapporti della Fapav contenenti i link dei file pirata.
Cos’è la Fapav? La Fapav è l’associazione anti-pirateria tra i cui fondatori c’è la Motion Picture Association of America (associazione di produttori cinematografici statunitense) oltre alla Fondazione Bordoni.
Proprio la Fondazione Bordoni è stata assegnataria del compito di segnalare all’Agenzia le transazioni informatiche sospette, spesso rintracciabili all’interno di portali in cui è possibile scaricare opere pirata.
La Fondazione Bordoni ha un rapporto di collaborazione con la Fapav nell’ambito della rimozione selettiva di contenuti audiovisivi illecitamente resi disponibili tramite la rete.
Peccato che ad un certo punto della collaborazione tra AGCOM e Fapav quest’ultima si sia tirata indietro senza addurre motivazioni e, soprattutto, senza portare a termine la propria opera di inibizione all’accesso dei vari file pirata recuperati.
Così ha lasciato sulla pagina istituzionale di AGCOM alcuni rapporti compilati dove sono presenti i file con le opere pirata accessibili da chiunque.
Ovviamente non c’è alcuna inibizione su questi link, grazie alla desistenza della Fapav, e ciò significa che chiunque può andare sul sito dell’Agcom, cliccare i link e godersi lo streaming illecito.
Infatti i link presenti sul sito dell’Autorità portano direttamente ed in maniera automatica alle corrispondenti opere del portale Popcorn.
Una volta acceduto al portale di streaming il visitatore avrà accesso a tutte le serie tv più in del momento e a d una serie di contenuti ulteriori rispetto a quelli indicati dal singolo link.
Insomma, una pubblicità inaspettata per il sito Popocorn e ancora più gradita, data la gratuità del “servizio”.
Non è finita qui però; infatti, per non lasciare che ci stupissimo a metà un ulteriore dato abbastanza curioso ci viene direttamente dai protagonisti di questa storia i quali, non curanti, esprimono soddisfazione per come si sta svolgendo la vicenda.

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