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Outcast: l’anteprima europea a Roma

26 aprile 2016, In: News

Outcast dimostra come Robert Kirkman sia davvero instancabile: se The Walking Dead è diventata una delle serie tv più popolari e apprezzate al mondo e le stagioni non cessano ad andare avanti, mentre si sta dedicando anche allo spin-off Fear the Walking Dead, con la mano sinistra il fumettista ha dato vita anche a quest’altro ambizioso progetto.

Si tratta di Outcast, una serie al crocevia tra il drammatico e l’horror paranormale.
L’arrivo di questa produzione originale dei Fox International Studios per Fox Networks Group è atteso a giugno sull’emittente statunitense Cinemax; a qualche giorno di distanza, poi, Outcast sarà disponibile in 127 altri paesi.
Il telefilm ha il suo protagonista in Kyle Barnes (cui dà il volto Patrick Fugit), un uomo tormentato da possessioni demoniache fin dalla più tenera età.
Ora che è un uomo adulto, deve però trovare il coraggio di aiutare la sua comunità a combattere contro le forze del male.

Il pilot affidato alla regia di Adam Wingard è stato proiettato questa settimana a Roma, in anteprima europea.
La scelta è ricaduta sulla Capitale giacché essa porta lo stesso nome della cittadina del West Virginia dove le vicende di Outcast sono ambientate.

Alla conferenza stampa sono intervenuti cinque tra gli interpreti principali di Outcast: Patrick Fugit, Philip Glenister, Wrenn Schmidt, Reg. E. Cathey e Kate Lyn Sheil.

Ecco alcune delle loro dichiarazioni.
Fugit ha raccontato la sua più difficile esperienza sul set: colpire un bambino in preda alla possessione.
Ero spaventato dopo aver letto la sceneggiatura. Non era quello che Kyle, il mio personaggio, voleva fare, ma è costretto a farlo. Gli ha ricordato cosa è successo con suo figlio, e ormai è arrivato in un punto della vita dove ha perso tutto. In ogni caso… sì, girare quella scena è stato folle”, ha dichiarato l’attore.

Reg. E. Cathey, invece ha narrato come ha ottenuto la sua parte: “Per me è stato uno dei rari casi nei quali non ho dovuto sostenere un’audizione. Robert mi ha chiamato a casa, ed ero emozionato nel parlare con lui e mentre mi spiegava nel dettaglio la trama della serie. Mi disse che c’era un personaggio del fumetto, che era adatto a me, ma era bianco! Non era un problema disse, lo cambieremo!”.

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