BLACK mirror

La storia mondiale è un complotto? Lo sostiene l’autore di Black Mirror

4 giugno 2015, In: News, Trama

Secondo l’inventore della serie TV inglese Black Mirror – prodotta da Endemol e trasmessa in Italia da Sky Cinema Charlie Brooker e il documentarista Adam Curtis il destino del mondo è già previsto all’interno di un libro di fantascienza che sarebbe stato scritto da un consulente di Putin.

Fantapolitica nell’intervento dell’autore televisivo, che nel corso di una trasmissione dedicata ad un commento dei fatti avvenuti nel 2014 avrebbe mandato in onda un video curato da Curtis, storico britannico. Da questo contributo filmato emerge che i fatti dei nostri giorni sarebbero stati in qualche misura previsti da Vladislav Surkov, consigliere di Vladimir Putin, Primo Ministro della Federazione Russa.

Surkov sarebbe l’inventore della “guerra non lineare” teorizzata in una pubblicazione dello scorso marzo. Nel breve romanzo l’ascoltato consigliere strategico di Putin, che Forbes ha definito l’ “uomo più potente del mondo”, teorizza una guerra che non è più fatta di tecniche e strategie di tipo militare, bensì di un conflitto più “liquido” – nel  quale non sono sempre chiari i ruoli tra “amici” e nemici” – e muta continuamente il quadro delle alleanze.

Si combatte con strumenti non convenzionali, soprattutto  di carattere comunicativo, cibernetico e di politica economica. Niente più guerre tradizionali, dunque, ma azioni di carattere comunicativo e geopolitico.

Ma cosa si sa di Vladislav Surkov?  Di fatto è lo spin doctor di Putin. Così lo descrive il mensile di geopolitica The AtlanticsIn qualità di capo dell’amministrazione incontra una volta a settimana i vertici dei canali televisivi nei suoi uffici del Cremlino istruendoli su chi bisogna attaccare e chi difendere, a chi è permesso andare in tv e chi è invece bandito”.

Insomma la realtà vissuta non sarebbe lontana da quella rappresentata in Black Mirror, la serie che ci ha descritto un futuro molto vicino, in cui la nostra attuale tecnologia è portata all’estremo. Un mondo iperconnesso che rivela molto del nostro quotidiano.

Nella miniserie, composta da episodi indipendenti tra loro, si narra ogni volta di cosa può riflettere lo specchio nero che ci troviamo davanti: possa essere questo uno schermo tv al plasma, un monitor, uno smartphone.

Ma tutto rispecchia il disagio collettivo del nostro mondo moderno e tecnologico.

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