Netflix HOUSE OF CARDS Robin Wright as Claire Underwood with Kevin Spacey

Intrighi e giochi di potere: ecco House of cards 4!

7 maggio 2015, In: News, Nuove stagioni

È in arrivo la quarta stagione della serie che ha cambiato il modo di guardare le serie stesse.
Ma, per i pochi che ancora non la conoscono, facciamo un passo indietro.
House of Cards – Gli intrighi del potere è una serie statunitense con un cast decisamente notevole, in cui spiccano Kevin Spacey e Robin Wright.
Il primo in particolare ha dichiarato di aver accettato la parte perché, dopo anni passati nel cinema, si è reso conto che i film “come negli anni ’90” non si fanno più e se si vuole cercare la qualità oggi è più facile trovarla nelle produzioni televisive.

Ambientata a Washington, racconta le vicende di un politico democratico, capogruppo di maggioranza al Congresso degli Stati Uniti, Frank Underwood (interpretato da un ottimo Kevin Spacey). Questo si muove fra i complotti, omicidi, tradimenti, intrecci pericolosi col mondo dei media. Intrighi del potere, insomma, come recita il titolo in italiano; il tutto con una buona dose di cinismo decisamente indispensabile per sopravvivere in contesti di quel genere.
Underwood ha diretto la vincente campagna elettorale di Garrett Walker, quello che poi è diventato il 45° presidente degli Stati Uniti. Tuttavia Walker non mantiene la promessa fatta ad Underwood in campagna elettorale, ossia affidargli l’incarico di Segretario di Stato nella nuova amministrazione.
Underwood cerca vendetta, e quale modo migliore se non coinvolgere i media più da vicino negli sporchi affari della politica? E nella sua scalata, Underwood dimostra di avere davvero pochi scrupoli.

Quello che ha coinvolto il pubblico, però, non è solo la trama – un interessante e intrigante dietro le quinte nella sordida politica americana– ma anche il modo in cui la produzione ha scelto di rapportarsi con lo spettatore, puntando sulla fruibilità. Anzitutto, come già altri prima di loro, hanno scelto di mandare in onda le nuove puntate in contemporanea con gli Stati Uniti. In secondo luogo le puntate dell’intera stagione vengono rilasciate tutte assieme lo stesso giorno online, sulla piattaforma Netflix. Insomma House of Cards ha stravolto il modo di guardare le serie e abbandonato il concetto di appuntamento settimanale, puntando, più che sulle attese sfiancanti, sulla rapidità di condivisione e sui commenti, che attualmente sono diventati i migliori mezzi pubblicitari (a costo quasi zero).
Tuttavia, si tratta pur sempre di una mossa azzardata, impensabile se alla base non ci fosse un prodotto eccelso.
Protagonisti crudeli e spietati, incollano lo spettatore alla tv, confermando questo trend in crescita da alcuni anni secondo il quale “il protagonista cattivo piace”, forse perché permette allo spettatore di immedesimarsi coi lati più oscuri del suo carattere.

Ma la serie tv che ha conquistato anche Barack Obama, è in realtà un remake: tratta da una trilogia letteraria britannica, pubblicata oltre 20 anni fa, la BBC aveva già prodotto una serie di discreto successo ambientata a Londra. Nella versione letteraria il ritmo è ancora più serrato e i dialoghi più sferzanti e taglienti (incredibile, vero?) e l’autore, Micheal Dobbs, è stato davvero in politica, una sorta di capogruppo parlamentare all’epoca del governo Thatcher.

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