Better Call Saul 2: ecco la recensione

3 maggio 2016, In: News

Better Call Saul è ormai arrivato alla seconda stagione e noi di seriedavedere vi diamo il nostro giudizio su questo ultimo capitolo del fortunato spin off di Breaking Bad.

Innanzitutto, vi precisiamo che lo show è stato riconfermato per una stagione 3, nonostante un certo disappunto manifestato dai fan presa visione di questi ultimi episodi.
Sorprende, infatti, come Vince Gilligan continui a vanificare tutte le aspettative degli spettatori senza vedere cancellata la sua serie.
Nessuno dei protagonisti de telefilm, nell’arco di due stagioni, ci ha lasciato le penne come si prevedeva, ma soprattutto nessuno dei volti noti di Breaking Bad ha ancora fatto il suo ingresso sulla scena (anche se una piccola eccezione può farsi per Mike).
Un altro motivo di lamentele, poi, è il fatto che non si è ancora smosso nulla di decisivo per trasformare Jim McGill in Saul Goodman.

Better Call Saul sembra quindi, a parole, una continua stasi, ma in realtà, guardandolo, ci si rende conto che accadono moltissime cose con una tensione drammatica che non accenna mai ad abbandonare lo spettatore.

Gilligan ha poi un grande talento nell’approfondire i ritratti psicologici dei personaggi, soprattutto per quanto riguarda Kim, Jim e Chuck, che ci vengono presentati in tutte le loro sfumature.

Tra le altre caratteristiche dello show che sono state elogiate si citano il senso del territorio (ovvero come la morfologia del New Mexico sia centrale nel determinare i movimenti e i destini dei personaggi) e il gusto minimalista per il racconto: in questo secondo capitolo tutto ha luogo con lentezza, ai margini del campo visivo se non al di fuori di esso, perché Better Call Saul 2 lavora per sottrazione.

Quanto ancora si protrarrà questa sospensione? Cosa si deve fare di questo stallo?
Nessun conflitto emotivo o ideologico si è fatto strada tra i fratelli in questi 20 episodi, nessuna storia d’amore, nessuna sfida da parte di Mike al Cartello della droga.
Quando tutto questo arriverà, però, sarà la fine dello show: oltre questa stasi c’è, infatti, Breaking Bad.
Non dovremmo avere così tanta fretta di arrivare alle conclusioni, dunque!

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