1992

1992 può diventare una trilogia

27 maggio 2015, In: News

Il successo della prima stagione ha sorpreso tutti, dai produttori ai critici. Lorenzo Miele, produttore di 1992 per Wildside, ha gasato ancora di più i fan della serie tv dichiarando che è in cantiere una trilogia. 1992, dunque, andrà avanti con altre due stagioni, intitolate 1993 e 1994. In ognuna ci sarà un episodio che racconterà ciascun mese dell’anno. Dietro la scelta dei tre anni c’è la volontà degli autori e in particolare dell’attore Stefano Accorsi, che ha avuto la brillante idea di raccontare gli ultimi 20 anni della scena politica e mediatica dell’Italia. L’attore ha dichiarato che la serie ha le carte in regola per andare avanti perché racconta le vicende che hanno attraversato il paese in quegli anni e questo è stato possibile grazie “agli sceneggiatori Ludovica Rampoldi, Alessandro Fabbri e Stefano Sardo che hanno avuto l’idea di raccontare non il ventennio di grandi cambiamenti ma solo l’anno da cui tutto è partito”.

L’obiettivo degli autori

Gli autori, anche nella nuova serie eviteranno di dare un carattere biografico al telefilm. L’unico interesse è creare un period movie su quegli anni. Per raggiungere tale scopo, gli sceneggiatori hanno fatto ricorso a un mix di personaggi fittizi e realmente esistenti o esistiti. Un mix di storia e finzione che piace tanto al grande pubblico. In fondo, quale modo migliore per fare un salto nel passato?

Le prossime stagioni

Se gli ascolti continueranno a premiare 1992, verrà dato il via libera alla produzione delle stagioni successive. L’eventuale sequel della serie tv racconterebbe l’arresto di Mario Chiesa e altri eventi significativi come la vittoria alle elezioni di Forza Italia. La serie può fare affidamento su un team che ha vissuto quegli anni in prima persona. Per questo, Stefano Accorsi ha dichiarato: “Quello che le massime cariche dello stato dicono e fanno, influenza la percezione comune dei reati e della loro accettabilità. In questo il 1992 fu un anno davvero particolare, per la prima volta c’era un’inchiesta sulla corruzione tra mondo della politica e dell’imprenditoria. Non erano scandali frequenti all’epoca come lo sono diventati oggi, c’era davvero indignazione e voglia di cambiare”. Insomma la serie ha tutto per sfondare, non ci resta che aspettare il giudizio del pubblico.

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